Il concetto di transizione
(Prof. Fulvio Fiorin)
La fase offensiva e la fase difensiva
· Dove, come e perché si è perso il possesso palla.
· Dove, come e perché si è conquistato il possesso palla.
La fase di transizione
Oltre alle fasi offensiva e difensiva, quindi di possesso o non possesso palla, esiste una terza fase, cosiddetta di
transizione, che identifica il momento della riconquista o della perdita della palla. Nel calcio moderno si dà molta
importanza a questo aspetto poiché dai rilievi statistici, sempre più utili e avanzati, si è notato che una parte consistente
dei gol che vengono realizzati, nascono da una perdita di possesso palla e dal successivo contrattacco veloce.
Questo momento va analizzato nei suoi due aspetti:
1) dal punto di vista difensivo in quanto la perdita del possesso palla può determinare, come abbiamo visto, una
situazione ad alto rischio (transizione negativa). Quindi si deve verificare:
· il motivo della perdita del possesso palla (errore tecnico o tattico di non collaborazione in fase di possesso, quindi le
responsabilità individuali, di reparto, di squadra);
· il punto o la zona di campo in cui si può perdere la palla;
· se l'assetto tattico della squadra prevede la copertura del portatore palla;
· se i giocatori reagiscono in modo individuale, organizzato e immediato alla perdita del possesso.L'aspetto psicologico
in questa situazione è fondamentale poiché determina il rapido adattamento dalla fase offensiva a quella difensiva. Molti
giocatori hanno difficoltà a percepire questo passaggio anche quando, per esempio, terminata un'azione d'attacco, sul
rinvio del portiere avversario non si preoccupano di rientrare velocemente nella propria posizione o in sostituzione a un
compagno o di assumere un ruolo di situazione idoneo alla fase difensiva che si sta sviluppando. Oggi troppo spesso,
nella metodologia dell'allenamento, si tiene esageratamente in considerazione l'aspetto collettivo e organizzativo o,
viceversa, quello individuale ed estemporaneo per raggiungere gli obiettivi tecnici, tattici e psicologici che ci si è posti. È
chiaro che si tratta di due errori da evitare poiché è indispensabile far crescere individualmente il giocatore sfruttando al
massimo le caratteristiche personali perché possa poi adattarle ed esaltarle nell'organizzazione di squadra. Come al
solito, sulla base dell'analisi fatta, occorre creare delle esercitazioni in progressione didattica per raggiungere l'obiettivo
di migliorare l'adattamento alla transizione negativa (perdita del possesso palla) sia per quanto riguarda gli aspetti
individuali sia collettivi.
2) Nelle proposte operative che seguiranno si terrà conto del passaggio alla fase difensiva, ma focalizzando la nostra
attenzione sullo sfruttamento efficace della riconquista della palla (transizione positiva). Bisogna a questo punto
analizzare:
· in quale punto del campo e in quale situazione si recupera la palla;
· quali e quanti giocatori partecipano alla riconquista;
· quanti e quali giocatori devono o possono partecipare al contrattacco;
· quali sono le zone libere da attaccare con gioco corto o lungo;
· come organizzarsi nella nuova situazione di fase offensiva;
· il modo più rapido per concludere a rete;
· la copertura preventiva a una perdita del possesso palla.Dal punto di vista psicologico è più facile adattarsi al
cambiamento positivo di fase e i giocatori sono naturalmente portati al contrattacco, anche se ciò dipende spesso dalla
mentalità degli stessi e soprattutto dell'allenatore.Proposte operative
Vediamo ora, dal punto di vista pratico, come si possono strutturare esercitazioni e situazioni per l'allenamento di questa
fase, tenendo in considerazione gli aspetti sopra indicati.
È importante premettere che spesso l'organizzazione del contrattacco è legata al sistema di gioco adottato e che la
riconquista della palla riguarda l'utilizzo del pressing.
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